Come capire se uno smartphone usato è stato rubato tramite verifica IMEI

Come capire se uno smartphone usato è stato rubato

A volte si può avere l’esigenza di acquistare uno smartphone usato per risparmiare qualcosa sul prezzo, ma può capitare che dei venditori poco affidabili o senza scrupoli, mettano in vendita dei dispositivi rubati o di dubbia provenienza, anche con blocchi operatore che, di fatto, li rendono inutilizzabili.

Per verificare che uno smartphone usato non sia stato rubato bisogna effettuare una verifica imei e mettere in pratica alcune accortezze che possono limitare al minimo l’eventualità di imbattersi in una truffa.

Verificare l’affidabilità del venditore

Quando stiamo per acquistare uno smartphone usato da un negozio online o da uno store fisico, dobbiamo verificare che il venditore attui tutti i meccanismi di protezione antitruffa, inoltre, soprattutto per gli acquisti online, bisogna controllare che vengano utilizzati solo metodi di pagamento sicuri. Verificare che sia garantito il diritto di recesso.

Per verificare l’attendibilità di un venditore online, bisogna prestare attenzione ai feedback ricevuti, più sono positivi e minori sono le possibilità di imbattersi in una truffa.

Nel caso si utilizzi internet per mettersi in contatto con un venditore privato, prima di procedere alla transazione, bisogna farsi comunicare l’IMEI in modo da poter fare tutti gli accertamenti sul dispositivo prima di acquistalo.

Verifica l’IMEI di uno smartphone

Il codice IMEI è un numero identificativo dello smartphone, composto da 14 o 16 cifre ed è una sequenza unica per ogni dispositivo. Non è possibile che due dispositivi abbiano lo stesso IMEI.

L’IMEI è fondamentale quando si perde o si subisce un furto del dispositivo per fare una denuncia all’operatore e alle autorità e bloccarne l’utilizzo con le SIM.

Per cui, uno smartphone usato che rubato potrebbe avere un blocco, prima di acquistarlo è necessario controllare che sia perfettamente in regola.

Se l’acquisto avviene a distanza è sufficiente chiedere l’IMEI al venditore, se non vorrà darlo, sicuramente avrà qualcosa da nascondere. Se, invece, la compravendita avviene di persona, potete ottenere l’IMEI digitando il codice *#06# dalla finestra per comporre il numero di telefono.

Un metodo alternativo è quello di andare su Impostazioni > Info sul dispositivo > Stato su Android oppure Impostazioni > Generali e Info su iOS.

Dopo aver recuperato l’IMEI bisognerà controllare che non risulti nei database dei dispositivi rubati o bloccati.

È possibile consultare diversi database direttamente online, tra i migliori ci sono:

  • International Numbering Plans (gratuito, aggiornato);
  • IMEI.info (gratuito, aggiornato);
  • CheckMEND (a pagamento, 2,50 euro ogni dispositivo da verificare, aggiornato da operatori e polizia).

In caso di verifica sull’iPhone, l’Apple ha messo a disposizione un servizio ufficiale per verificare se un device è stato rubato, utilizzando l’IMEI.

Controllare il blocco operatore con SIM

Dopo aver verificato l’IMEI, un ulteriore verifica da fare è quella del controllo del blocco operatore, è sufficiente inserire la SIM all’interno dello smartphone, se compare la scritta “Nessun servizio”, vuol dire che con molta probabilità il dispositivo è stato denunciato per furto o smarrimento e bloccato dall’operatore.

Per un ulteriore conferma è possibile anche chiamare il proprio operatore di telefonia mobile, spiegare il problema e chiedere di effettuare le dovute verifiche, in questo caso è necessario avere il codice IMEI del telefono.

Cosa fare se lo smartphone è stato effettivamente rubato/smarrito?

Se dopo le verifiche si scopre che lo smartphone acquistato è stato effettivamente rubato o smarrito, la prima cosa da fare è avvisare il venditore, chiedere indietro il denaro e far consegnare o consegnare, il dispositivo alle autorità.

Se il venditore non vuole restituire la somma e non vuole portare lo smartphone alle autorità, bisogna recarsi in prima persona dai carabinieri per denunciare la persona che ha venduto il dispositivo.

È importate tutelarsi. Acquistare uno smartphone rubato rende la persona perseguibile penalmente per ricettazione.