Quante rate dell'Agenzia delle Entrate saltare grazie alla dilatazione

Quante rate dell’Agenzia delle Entrate saltare grazie alla dilatazione

La riduzione debiti Equitalia può giocare un ruolo fondamentale in un periodo storico davvero molto preoccupante sotto l’aspetto economico, e ovviamente non solo. In un’epoca caratterizzata dalla pandemia di Covid ancora in corso e da una guerra in Ucraina alquanto sanguinosa, bisogna correre ai ripari per evitare danni finanziari molto sensibili.

In tali casi, entra in gioco la cosiddetta dilatazione agevolata. Scopriamo insieme quante sono le rate che possono essere saltate grazie a una misura a sostegno di imprenditori e consumatori. Per maggiori informazioni sulla riduzione dei debiti con Equitalia, il sito https://www.legge3.it può dare senz’altro un valido aiuto.

Quante rate possono essere saltate per ridurre i debiti

Non è facile avere una situazione ottimale con l’Agenzia delle Entrate – Riscossione. Tuttavia, grazie ad alcuni piccoli accorgimenti, è possibile trovare un certo sollievo finanziario e ridurre determinate problematiche. A partire dal 2020, un imprenditore in affanno con i debiti ha avuto la possibilità di saltare fino a un massimo di 10 rate, anziché le ordinarie 5, visto anche il momento fuori dall’ordinario.

Ad ogni modo, un aiuto del genere potrebbe non bastare per risollevare le sorti di un’attività aziendale. Il Decreto Fiscale numero 146 del 2021 ha stabilito che il contribuente può saltare fino a un massimo di ben 18 rate. La misura di rateizzazione dell’Agenzia delle Entrate è stata stabilita per movimenti a partire dall’8 marzo 2020 ed è valida fino al 31 agosto 2021.

Se la dilatazione riguarda operazioni economiche successive rispetto a quest’ultima data, è ancora possibile dilazionare 10 rate anche se non consecutive. Sono vantaggi non di poco conto che vanno tenuti d’occhio, essendo in grado di fornire un’assistenza economica a figure che versano in difficoltà comprensibili. Al contempo, le rateizzazioni successive al 1° febbraio 2022 consentono fino a un massimo di 5 rate da saltare, valide anche se non consecutive.

Quando la dilazione dell’Agenzia delle Entrate decade

Dopo aver visto quante rate si possono saltare con la rateizzazione dell’Agenzia delle Entrate, è essenziale sapere anche quando una misura del genere decade. La prima rata deve essere necessariamente pagata nel corso dei primi 37 giorni successivi alla comunicazione ricevuta, dei quali 30 attribuiti per erogare il pagamento e ulteriori sette di tolleranza.

Inoltre, la dilazione con Equitalia non è più considerata valida quando un contribuente non versa una rata al di sopra della soglia del 3%, o comunque superiore al limite di 10 mila euro. Ciò che conta è ricordare che le cartelle dell’Agenzia delle Entrate vanno corrisposte fino a un massimo di 72 rate a cadenza mensile, con un piano di rientro che può durare fino a sei anni.

Alcune novità importanti sulla dilazione delle rate

Nel corso degli ultimi mesi, la dilazione delle rate è stata oggetto di ulteriori piccole modifiche a sostegno di cittadini e imprenditori. Il Decreto Legislativo 41 del 2021 ha ulteriormente dato una mano a chiunque sia in difficoltà. Una novità molto importante coincide con la cancellazione automatica dei debiti dei contribuenti al di sotto dei 1000 euro se questi ultimi non sono stati recuperati o contestati da almeno dieci anni.

Si parla, inoltre, della possibile abolizione dell’agio inerente ai servizi portati avanti dal riscossore. Una voce simile può risultare molto pericolosa per i contribuenti, dato che fa aumentare in misura sensibile le loro spese quando hanno commesso un mancato pagamento, anche se non volontario. Ogni piccolo accorgimento può aiutare i cittadini a ritrovare una situazione economica adeguata per sostenere al meglio ogni spesa quotidiana.