Non solo Silicon Valley le 5 migliori città americane per la tecnologia

Non solo Silicon Valley: le 5 migliori città americane per la tecnologia

Si potrebbe dire Paese che vai Startup che trovi: così se si è alla ricerca di una nazione che ospita il maggior numero di startup e aziende che operano nella tecnologia e nell’innovazione dovrà necessariamente rivolgersi agli Stati Uniti. Sono infatti negli USA le 5 Big per l’innovazione, le città che fanno da attrattore per tutti i cervelloni del mondo tecnologico.

Capitali dell’innovazione

Il settore dell’innovazione richiedere continuamente personale qualificato come informatici, programmatori e ogni tipo di figura professionale che possa fare parte di team specializzati nella realizzazione di app, portali, software e molto altro. Le principali nazioni che operano nel settore dell’innovazione sono, come si può immaginare, gli Stati Uniti, seguiti dal Giappone. Negli USA le 5 big per l’innovazione sono New York, Los Angeles, Chicago, Boston e San Francisco, con tutta l’area della Baia. Si può facilmente comprendere che quanti siano interessati ad aggiornarsi o lavorare in questo settore non possono non puntare a una di queste città, cercando stage, corsi di formazione, tirocini e, naturalmente, un lavoro. Se questo particolare momento storico non è tra i più indicati per raggiungere gli Stati Uniti (da poco chiusi anche essi per l’emergenza COVID-19), sicuramente sono in molti a sperare che, una volta passata l’emergenza, si potrà tornare nuovamente a viaggiare senza problemi per recarsi in una delle città statunitensi più all’avanguardia nel settore della tecnologia e dell’innovazione.

Come scegliere la città giusta

Negli USA le 5 big per l’innovazione possono essere considerate complementari: ognuna di esse, infatti, offre delle peculiarità specifiche, ossia dei settori particolari in cui si punta maggiormente.

L’Innovation Cities Index del 2019 ha evidenziato come New York rappresenta la città migliore al mondo in cui operare se si è una startup. Questo primato è stato reso possibile da una serie di condizioni normative particolarmente idonee alla fondazione di questo tipo di imprese. Sempre nel 2019 sono state contate oltre settemila startup che operano nel settore dell’hi-tech. Le tecnologie che vengono sviluppate dalle diverse startup sono molto differenti tra di loro e vanno dalla robotica alla produzione 4.0, dalla sicurezza informatica alle applicazioni tecnologiche nei rami scientifici e della salute, solo per evidenziarne alcune.

Al secondo posto vi è Los Angeles, con la comunità tecnologica di Silicon Beach. Questa raccoglie oltre cinquecento startup e uffici che operano nel settore dell’informatica e della tecnologia in generale. Anche se il numero di aziende è molto inferiore a quello registrato a New York va sottolineato che a Los Angeles vi sono alcuni dei giganti del settore, come Google o la società madre di Snapchat. Le attività di queste aziende rappresentano il 10% dell’economia locale.

Le 5 Big per l’innovazione negli USA vedono al terzo posto Chicago. Questa città ha scelto di non realizzare un “quartiere” tecnologico ma di disseminare le startup e le aziende hi-tech su tutto il territorio. In questo modo ha puntato alla realizzazione di un maggior numero di aree con maggiore possibilità di integrazione di talenti dell’innovazione.

Il quarto posto è invece occupato da Boston che ha puntato su un settore specifico. Se siete talenti della robotica potrete trovare in questa città i migliori centri di robotica, con aziende specializzate, startup con idee innovative e ampia ricerca di personale qualificato nel web content e nella data analysis.

La quinta big è infine San Francisco, con tutta l’area della Baia. Oltre ad ospitare ulteriori uffici di Google ed essere la sede della Apple, la Baia di San Francisco rappresenta un attrattore per tutte le startup che operano nel settore dell’hi-tech.

Raggiungere gli USA per lavorare nell’hi-tech

Periodi di emergenza a parte, raggiungere gli Stati Uniti per seguire stage o corsi di aggiornamento nel settore dell’innovazione non è per niente difficile. Naturalmente, sarà necessario assicurarsi di avere il passaporto in regola e il visto per gli USA. Per i cittadini italiani che si recano negli USA per brevi periodi di lavoro il visto viene rilasciato in pochissimo tempo, tramite una procedura online (maggiori info qui).

Al momento della richiesta di visto è importante fare attenzione a specificare quale sia la motivazione per cui ci si reca negli USA perché in base al tempo di permanenza e al motivo stesso potrà essere necessario richiedere un tipo di visto o un altro.

Per concludere

Per recarsi negli USA, in una delle 5 big per l’innovazione, è fondamentale quindi avere i documenti in regola, ossia passaporto e visto.